Un ringraziamento lungo trent’anni

Il 30° Trofeo Tarcento – Europa Cup Juniores 2012 svoltosi a Tarvisio e Pontebba tra il 27 aprile e il 2 maggio è stato vinto dalla Gran Bretagna in campo maschile e dalla Germania in campo femminile. 399 atleti di 24 Nazioni hanno gareggiato nel PalaVuerich di Pontebba e si sono poi allenati nella Palasport di Tarvisio. Trent’anni dopo la prima edizione del Trofeo Tarcento (16 maggio 1982, Palestra di via Pasubio) il salto di qualità è stato grande e la soddisfazione per aver organizzato ancora una volta una manifestazione di altissimo livello ci ripaga di tutte le fatiche e di tutti i problemi che abbiamo dovuto superare. L’anno scorso a Lignano Sabbiadoro c’erano Nazioni molto esotiche (Kazakhstan, Brasile), ma anche quest’anno oltre ai molti vicini che hanno raggiunto Tarvisio in furgone o auto (Austria, Svizzera, Germania, San Marino, Slovenia, Croazia, Bosnia Erzegovina, Montenegro, Serbia, Romania, Ungheria, Polonia, Slovacchia, Repubblica Ceka, Bulgaria) ci sono stati arrivi da lontano (Canada, Israele, Ucraina, Portogallo, Malta, Gran Bretagna, Belgio) segno che la gara italiana è comunque già una meta significativa dopo solo due edizioni. Molto nutrita, intensa ed entusiasta l’Italia che Nicola Moraci, Laura di Toma e Raffaele Toniolo stanno gestendo con grande competenza e attenzione. A loro un grazie per quello che fanno per il judo italiano e che a Pontebba è stato visto da tutti sui tatami.
I numeri, i dati, i video, i punti della ranking list, i podi e il medagliere sono noti ormai a tutti, rimbalzati dai siti e gestiti come sempre con grande professionalità da Enzo De Denaro. Crediamo che Enzo De Denaro i 30 Trofei Tarcento li abbia visti tutti: alcuni li ha vinti, altri li ha combattuti, ma è in grado di testimoniare come questa gara sia cresciuta passo dopo passo per diventare quello che è oggi. La sua professionalità ha permesso al Trofeo Tarcento di essere ascoltato e visibile da tutti. La “voce del judo” Fabrizio Marchetti, aiutato da Daniela Pellizzari, ha presidiato come sempre la manifestazione nell’interesse generale della sua visibilità: la sua prova professionale è stata anche questa volta una grande prova di amicizia.
La trentesima edizione (edizione di montagna, possiamo dire, dopo quelle collinari, cittadine e marine) ha però mostrato come il Judo Kuroki da solo non vada da nessuna parte. Senza l’aiuto incredibile dei molti amici venuti a Tarvisio e Pontebba non avremmo potuto far fronte ad un impegno così grande. E così è giusto e doveroso ringraziare tutti quelli che sono venuti a lavorare insieme a noi per il judo. La Polisportiva Villanova con Edoardo Muzzin, Franca Bolognin, Paolo Possemato, Luca Verardo, Gabriele Casagrande, Fabio Maman e la famiglia Bortolin al completo ha dato un contributo straordinario alla manifestazione, con mezzi e persone che staranno sempre nel cuore del Judo Kuroki. Prezioso e straordinario Fabio Martinuzzi e veramente collaborativa tutta la famiglia Bianco Momesso e il Dojo Sacile, vicino alle nostre organizzazioni come pochi. Gaetano Calabrò e Fulvio Brumatti con le rispettive mogli sono stati al nostro fianco senza mollare mai. Stupendo è stato il lavoro di Maria Grazia Perrucci, aiutata dalle presidentesse di giuria friulane (Maddalena Bellavitis, Brigitte Trotot, Fabiola de Nardi, Rosella Bertolo, Franca Bolognin) e da Stefano Antoniazzi del Veneto. Veneto che era con noi anche con il fraterno amico Giuseppe Casellato, cui è stato assegnato il compito di assistere il delegato Eju Tapio Maki, e con Diego Lancini, che ha installato il care system. Ringraziamenti devono andare anche a Sebstiano Billardello, Marcello Tence, Stefano Dambrosio.
Veniamo al Judo Kuroki: il 30° Trofeo Tarcento ha avuto tre colonne portanti e sono loro che hanno costruito una gara che ha raccolto tanta attenzione e che ha avuto un andamento regolarissimo e tempi di gara veramente eccezionali (alle 16.30 di sabato e alle 15.30 di domenica erano già in corso le ultime premiazioni): Gianluigi Pugnetti, Alessandro Costante e Giuliano Casco hanno reso possibile l’evento, pianificandolo in tutti i suoi particolari. Così è stato possibile per i soci del Judo Kuroki fare i volontari dentro una struttura organizzata e ordinata. Si sono caricati di responsabilità e di lavoro e hanno portato a termine tutto nel modo migliore. A Pontebba e Tarvisio c’erano poi anche: le famiglie Persello e Monsutti al completo; Carmelo, Fabio e Riccardo Pante, Stefano, Gino Gianmarco e Alberto Stefanel; Ernesto e Soraya Luri; Boris Gubiani; Davide e Alessio Stella; Alessio Marini; Eric de la Paz e Manuela Tondolo; Luigi Rovere e Marinella Bubnich; Fabio Polo; Enzo Calà; Matteo Gerussi; Silvano Cracina; Davide Mauri; Tiziano Tieppo; Enrico e Ivan Shaurli; Francesco Trevisiol.
Il ringraziamento alla Fijlkam, al suo Presidente Matteo Pellicone, al Segretario generale Domenico Falcone, al sig. Riccard Oroni della segreteria, al Consiglio di settore, alla Commissione giovanile e Ufficiali di gara non è di prammatica, ma vuole evidenziare per tutti una riconoscenza forte per chi ha sposato il nostro progetto di Europa Cup. A Franco Capelletti il grazie di chi sa il lavoro che sta facendo per il judo italiano nel difficile contesto internazionale e che ha permesso di portare un’Europa Cup in Italia. Anche il Comitato regionale Fijlkam ci ha appoggiato in tutto e per tutto. Non possiamo dimenticare l’Unione Europea Judo che ha costruito un nuovo modo di organizzare judo e che ci ha permesso di entrare in quel circuito. A Tapio Maki, delegato Eju a Tarvisio e Pontebba, il ringraziamento per il suo sostegno, la sua collaborazione, la sua attenta analisi del nostro lavoro.
Forte il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e appassionato l’appoggio di Tarvisio e Pontebba (con i Sindaci Renato Carlantoni e Isabella De Monte sempre presenti), del Consorzio di promozione turistica del tarvisano (che ha avuto in Cristina Teot una professionista sempre in prima linea) e del Consorzio Palaghiaccio, che ha collaborato in maniera straordinaria con disponibilità, gentilezza, attenzione. Un grazie particolare con i complimenti per la qualità del lavoro fatto alla Protezione Civile di Pontebba e all’Associazione dei carabinieri della Provincia di Pordenone.
Dunque trent’anni di Trofeo e tanti amici. Un bel traguardo e un bel successo. E tutto questo va al di là delle belle gare viste. Per trent’anni abbiamo sognato di organizzare una gara così. Il nostro ringraziamento a chi ci ha aiutato è perciò lungo allo steso modo.
Nella foto: Stefano Stefanel e Tapio Maki a Ljubljana a gare terminate.





